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I Monovarietali

OLEOTECA REGIONALE

Con “Olio Monocultivar” (o “Monovarietale”) si indica un prodotto ottenuto dalla spremitura di olive di un’unica varietà. Gli oli monovarietali campani si distinguono per il loro profilo organolettico deciso, che richiama vividamente le caratteristiche proprie del sito produttivo della materia prima dell’olio.

Quello dei monovarietali è un viaggio esperienziale nella Campania Felix, che nasce dall’incontro tra varietà di olivo storicamente acclimatate nelle diverse zone mediterranee e la sapiente opera dell’uomo che ha saputo conservarle fino ai nostri giorni.

Si parte dalla Pisciottana, varietà dal carattere cilentano e dai sentori di pomodoro verde, raggiungendo le colline salernitane si incontra la Rotondella, dall’inconfondibile profilo delicato ed in equilibrio, arrivando agli olivi di Ravece della Valle dell’Ufita coltivati a 700 metri sul livello del mare. Si fa tappa in costiera Sorrentina, dove l’olio di Minucciola rievoca profumi tipici come il limone e il rosmarino, fino a raggiungere le aree collinari interne del casertano,che accolgono la Tonda Del Matese e del Beneventano, dove incontriamo l’Ortice, varietà dal gusto sempre elegante e deciso.

 

A differenziare in maniera evidente un olio monocultivar da uno ottenuto da blend (miscela di oli ottenuti da varietà differenti), è dunque il suo particolare quadro organolettico, contraddistinto da sapori e odori netti e marcati.

RAVECE Avellino

Coltivata fin dal ‘500 quasi esclusivamente nel territorio ufita-arianese, la Ravece è divenuta un vero e proprio simbolo dell’olivicoltura di qualità dell’Irpinia. È molto apprezzata per produttività ma soprattutto per le caratteristiche organolettiche dell’olio, meno per la resa. I frutti, di grandi dimensioni, vengono utilizzati oltre che per la produzione di olio, anche come olive da tavola.

ORTICE Benevento

L’introduzione della coltivazione dell’olivo risale ai greci ed ai fenici che diffusero l’uso dell’olio come alimento, ma anche come componente di unguenti e profumi, in tutti i territori colonizzati. I romani, poi, estesero la coltivazione dell’olivo in tutta la regione e, in grande misura, in provincia di Benevento. “Iuvat olea magnum vestire Taburnum (conviene rivestire di oliveti il grande Taburno)” sosteneva Virgilio nelle Georgiche.

TONDA DEL MATESE Caserta

La Tonda del Matese, varietà autoctona del territorio matesino, presenta una particolarità da non sottovalutare, anzi da valorizzare, la forte presenza di squalene, che possiede attività antiossidanti. Studi effettuati hanno dimostrato che lo squalene protegge gli acidi grassi insaturi dall’autossidazione e dall’esposizione ai raggi UV, agendo come scavenger di radicali perossilici. Nell’olio ricavato da olive della varietà Tonda del Matese questo composto ha un valore medio del 99%.

MINUCCIOLA Napoli

oli dal fruttato medio alto con note verdi di foglia fresca e con sentori che rievocano i profumi delle tipicità della Penisola Sorrentina, come il limone, la mentuccia e il rosmarino.

CARPELLESE Salerno

Conosciuta anche come “olivo pendente” per la chioma dai rami penduli, la Carpellese rappresenta una cultivar originaria della regione Campania, la cui diffusione ha interessato soprattutto Salerno, in parte Avellino e la zona dell’Alto Sele. Le piante garantiscono un ottimo livello di produttività e di qualità dell’olio. Inoltre, si rivelano particolarmente resistenti alle temperature basse, non temendo la stagione invernale.

ROTONDELLA Salerno

Il nome Rotondella deriva dalla forma quasi sferica del frutto. A giudicare dalla mole del tronco di alcuni esemplari non è azzardato ritenere che essa, da sola o insieme alla Pisciottana, sia l’olivo introdotto dai Focesi all’epoca della fondazione di Velia (540-546 a. C.). È la varietà più diffusa nella Provincia di Salerno. Essa è molto apprezzata per produttività, resa e qualità dell’olio.

SALELLA Salerno

Negli oli di Salella si registra un contenuto medio di acido oleico inferiore in tutte le altre varietà campane. Molto diffusa nell’Alto Cilento, da Agropoli a Casalvelino e soprattutto a Salento e dintorni. È varietà molto apprezzata per produttività, resa e qualità dell’olio.

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